Misurare bene la pressione
Pochi minuti di attenzione per ottenere valori affidabili
Misurare la pressione arteriosa a casa aiuta a conoscere il proprio andamento pressorio e offre al medico informazioni utili per la valutazione e il controllo della terapia. Perché i risultati siano attendibili, però, è importante utilizzare uno strumento adatto e seguire alcune semplici regole.
Un valore isolato non basta per diagnosticare l’ipertensione: conta l’insieme delle misurazioni, interpretato nel contesto della persona.
Che cosa indicano i due numeri?
La pressione viene espressa con due valori, misurati in millimetri di mercurio, indicati con la sigla mmHg:
- Pressione sistolica, o “massima”: la pressione nelle arterie quando il cuore si contrae.
- Pressione diastolica, o “minima”: la pressione quando il cuore si rilassa tra un battito e l’altro.
Nella lettura “130/80”, per esempio, 130 è la massima e 80 la minima.
Scegli lo strumento giusto
Per l’automisurazione è preferibile un misuratore automatico da braccio, clinicamente validato, con un bracciale adeguato alla circonferenza del braccio. Un bracciale troppo piccolo o troppo grande può alterare il risultato.
Portare periodicamente l’apparecchio durante una visita permette di verificarne l’utilizzo e confrontarne le letture con quelle dello studio.
Prima della misurazione
Nei 30 minuti precedenti evita fumo, bevande contenenti caffeina e attività fisica. Svuota la vescica e scegli un ambiente tranquillo.
Siediti e riposa per almeno cinque minuti, senza parlare o usare il telefono. Misurare la pressione subito dopo una camminata, una discussione o uno sforzo può restituire valori poco rappresentativi della pressione a riposo.
La posizione corretta
Appoggia la schiena allo schienale, tieni i piedi a terra e non incrociare le gambe.
Il braccio deve essere rilassato e sostenuto da un tavolo, con il bracciale all’altezza del cuore. Applicalo sulla pelle scoperta, seguendo le istruzioni dell’apparecchio: evita di misurare sopra i vestiti o di arrotolare una manica molto stretta.
Durante la lettura rimani fermo e non parlare.
Quante misurazioni fare?
Esegui due misurazioni a distanza di uno o due minuti e annota entrambe.
Quando il medico richiede un monitoraggio domiciliare, un protocollo frequentemente utilizzato prevede due letture al mattino e due alla sera, a orari simili, per almeno tre giorni e preferibilmente sette. Concorda la frequenza con il medico: non è necessario misurare continuamente la pressione durante la giornata.
Se assumi farmaci antipertensivi, concorda anche il momento delle letture rispetto alla terapia. Non ritardare, sospendere o modificare autonomamente i farmaci per effettuare una misurazione.
Tieni un diario
Registra data, ora, massima, minima e frequenza cardiaca. Segnala eventuali sintomi o circostanze particolari, come dolore, agitazione o attività fisica recente.
Riporta tutti i valori, senza scegliere soltanto quelli più bassi. Il diario aiuta il medico a valutare l’andamento complessivo.
Se trovi un valore alto
Una lettura superiore al solito può dipendere anche da condizioni momentanee o da una tecnica scorretta. Se stai bene, controlla la posizione, resta tranquillo e ripeti la misurazione.
Se la massima è pari o superiore a 180 mmHg oppure la minima a 120 mmHg, in assenza di sintomi ripeti dopo almeno un minuto. Se i valori restano così elevati, contatta subito un medico.
Se compaiono dolore toracico, difficoltà respiratoria, debolezza improvvisa, difficoltà a parlare o alterazioni della vista, chiama immediatamente il 112: non aspettare altre misurazioni. Questi sintomi richiedono attenzione urgente anche con valori inferiori.
Il consiglio del medico
Misurare correttamente è più utile che misurare spesso. Uno strumento affidabile, una posizione corretta e un diario ordinato rendono il controllo domiciliare un valido supporto alla visita.
Dr. Mario D’Asta
Medico chirurgo – Specialista in Igiene e Medicina Preventiva

